epicentro benevento e campania - versione solo testo

Dom 07-03-2010 18:09
«L’adesione di Errico non è motivo di orgoglio»
Ettore Martini (PdL): «La questione è politica, non personale. Il partito non può arruolare "rifugiati" solo per raccattare qualche preferenza in più»

Benevento 7 marzo 2010 - «L'ufficializzazione dell'adesione di Fernando Errico al Popolo della Libertà per noi non è un motivo di orgoglio. Il fattore umano non è in discussione, la vicenda è esclusivamente politica e come tale è sbagliata, inopportuna ed imbarazzante».
E’ quanto scrive in una nota il consigliere comunale Ettore Martini (nella foto), commentando l’annuncio dell’adesione al PdL dell’ex consigliere regionale Udeur, dato nel corso della convention con Stefano Caldoro.
«Il PdL per la sua genesi viene definito il partito del predellino ma c'è chi interpreta questa definizione alla lettera e pensa che il Popolo della libertà, in realtà, sia una sorta di tram da prendere al volo quando si è stati costretti a scendere da tutti gli altri treni. Non vogliamo chiudere le porte a nessuno, non abbiamo pregiudizi perché dei pregiudizi, per la nostra storia politica, siamo stati spesso vittime, ma un partito che ha la pretesa di rappresentare il nuovo e la modernità che in ogni occasione dichiara di puntare sui giovani, non può – prosegue Martini - poi ridursi ad arruolare indistintamente rifugiati politici di qualunque provenienza finendo per assemblare un'armata Brancaleone, senza anima e senza alcuna credibilità.
Un partito che ha l'ambizione di rappresentare oltre la metà degli italiani non può ridursi a queste operazioni di bassa cucina solo per raccattare qualche preferenza per l'amico di turno.
E' inaccettabile l'atteggiamento di chi avvicinandosi all'ultimo momento al partito, salito a bordo del tram all'ultima fermata utile, pretende di determinarne il percorso politico. Dopo aver tanto sbandierato la questione morale – conclude il consigliere comunale del PdL - un po’ di sobrietà non guasterebbe».


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