Benevento 26 luglio 2010 - Agatina Verruso, ex coordinatrice comunale di Montesarchio, commissariata dal vertice provinciale del partito, ha reso noto una lettera inviata ai co-fondatori del PdL, Berlusconi e Fini, per rendere di dominio pubblico la sua vicenda politica. Come si ricorderà, con un comunicato stampa del 17 luglio, il coordinamento provinciale del PdL fece sapere che "si è reso necessario nominare un commissario a Montesarchio, nella persona del responsabile provinciale enti locali, Giacomo Papa, per facilitare, insieme agli esponenti locali del Popolo della Libertà, un rilancio del partito nell’importante centro caudino". Una spiegazione che, evidentemente, non ha convinto la Verruso, che ha, quindi, reso pubbliche le sue valutazioni. Questo il testo della lettera aperta a Berlusconi e Fini e fatto pervenire anche agli organi di informazione. Illustrissimi e carissimi cofondatori del Popolo della Libertà, ciò che mi spinge a questo appello, è la responsabilità che sento di dover lottare fino in fondo per il mio partito, le mie idee, la mia dignità e soprattutto la dignità del mio territorio. A Montesarchio, dove risiedo, in provincia di Benevento, ho coordinato la sezione comunale del Popolo Della Libertà dal giugno 2009, su nomina della coordinatrice provinciale on. Nunzia De Girolamo, di concerto con il consigliere provinciale di Montesarchio Catello Di Somma e la maggioranza della base del partito, attualmente tutti associati PdL. Ascoltato il parere preventivo dell’On. De Girolamo, ho provveduto a nominare un gruppo di fiduciari (composto con la logica del 70 e 30) e concordare un metodo di lavoro coerente con le direttive provinciali. La proposta presentata ed ampiamente approvata, è stata quella della costante legittimazione territoriale, puntando sulla coesione sociale e sostegno alle potenzialità locali. Coerenti con l’impegno assunto, abbiamo sempre attuato una politica di servizio ai cittadini fondata sui valori e lontana dagli interessi, declinata attraverso il forte incoraggiamento all’ autonomia ed alla responsabilità personale e proiettata verso la sussidiarietà collettiva, locale, nazionale, europea. Abbiamo inteso sostenere, nella nostra comunità, la vita e l’attività dei singoli e delle famiglie, sempre lontani da tavoli dell’oblio. Nello specifico, ci siamo interessati della valorizzazione del notevole centro storico, aiutando i residenti a costituirsi in consorzio e condividere progettualità di accoglienza; abbiamo presentato proposte e progetti per la massima valorizzazione dello storico mercato in una delle piazze di maggiori dimensione della nostra Nazione; abbiamo affrontato i gravissimi problemi dell’acqua potabile nella parte alta del Paese e della rete fognaria; ci siamo interessati del piano traffico e manutenzione delle strade; del miglioramento dei servizi alla cittadina per incoraggiare il progresso ed il rinnovamento delle numerose e storiche attività commerciali; Siamo stati punto di riferimento per le produzioni tipiche locali ed artigianato artistico; sostenuto la deputazione locale per il recupero di fondi per importante chiesa; denunciata la sciatteria dei centri sportivi per i ragazzi; fornito indicazioni e suggerimenti professionali al miglioramento della funzionalità amministrativa; abbiamo palesato tutte le contraddizioni del Piano urbanistico comunale. Alle ultime consultazioni europee abbiamo profuso massime energie per il successo complessivo del nostro partito, sostenendo le attività elettorali degli on. Mazzoni, Rivellini, Matera, Mastella. Abbiamo partecipato con massimo coinvolgimento alla prima Festa provinciale PdL a Pietrelcina e Benevento, acquisendo, per l’occasione, altro consigliere comunale di Montesarchio, Alfredo Abate, tradizionalmente primo eletto e con un’esperienza amministrativa decennale, antica anima FI e molto scettico ad aderire al Pdl Sannita e che non potevamo assolutamente trascurare, in una fase costituente per il nostro partito. Abbiamo sostenuto con massimo slancio il Governatore Caldoro, scegliendo di sostenere l’on. Ascierto, che ha confermato un brillantissimo risultato, rifiutandoci di sostenere l’on. Colasanto perché risultato massimo assenteista nella consiliatura precedente a differenza di Ascierto, omnipresente e radicato sul territorio e comunque sempre un esponente del PdL, o no? L’epilogo arriva lo scorso 18 luglio, quando solo a mezzo stampa apprendo di essere stata commissariata, dalla coordinatrice provinciale Nunzia De Girolamo, la stessa che mi aveva precedentemente nominata. A tal punto mi chiedo e Vi chiedo il perché di tutto questo visto che la sottoscritta non ha mai avuto nessuna contestazione e nessun addebito? Perché tutto questo se sono rimasta sempre fedele agli ideali del PdL? E poi… è legittimo? Poteva questa decisione essere presa in costanza di totale inattività del coordinamento provinciale, senza sentire il parere della deputazione locale? Dopo 15 anni di militanza attiva e risorse proprie messe a disposizione del partito per attuare percorsi di pura legittimazione politico-territoriale, dobbiamo immaginare di essere stati tesaurizzati come nella legge di Gresham? O cosa altro dobbiamo immaginare? Certamente, qualora non vi fosse revoca del commissariamento, ricorreremo al Collegio dei Probiviri, nel frattempo io ed i miei amici di partito, in queste ore, sentiamo nel cuore l’esigenza più forte di capire, dai padri fondatori se, per caso, abbiamo sbagliato, ma vorremmo sapere in cosa? Se così fosse, dovremmo immediatamente chiedervi udienza e restituire a Cesare quel che è di Cesare: le tessere di associati che non possiamo considerare più nostre, la Carta dei Valori che noi abbiamo letto e sottoscritto, il dossier dell’attività che abbiamo svolto. In pratica vi stiamo chiedendo: siamo nel partito dell'amore o dell'odio? Tutte queste domande, che hanno necessità di risposte politiche, hanno un punto di arrivo, dell’ottima caratura del PdL sannita con cui abbiamo mantenuto un costante confronto e che per questo sentiamo il dovere di ringraziare alla vostra presenza: il senatore Izzo, il sottosegretario Viespoli, l’europarlamentare Mazzoni, l’onorevole Ascierto, il vice capogruppo alla Provincia Ricciardi, il consigliere provinciale Molinaro, il coordinatore PdL Benevento Boccalone, il Capogruppo al comune di Benevento Orlando, il vice capogruppo De Minico, i consiglieri comunali di Benevento Petrucciano, Pasquariello, Capuano, i consiglieri comunali nonché componenti del coordinamento provinciale Consales, D’Alessandro, Martini, Ucci. Non userò la scortesia d’invadere la Vostra attenzione senza presentarmi ma, mi capirete, dovevo dare la precedenza alla gravità dei fatti. La mia originaria adesione alle idee e valori di Forza Italia risale al 1994 ed è registrata come prima presenza femminile della provincia, capoluogo escluso. Con spirito di partito e di servizio, ho accettato candidature richiestemi dai vertici regionali di partito, con i quali, ho concordato precisi obiettivi dialettici e comunicativi, puntualmente raggiunti. Mi misuro, ogni giorno, con progettualità sannite, a contatto con singoli, imprese, enti di vario riferimento politico dimostrando, ottimamente, di riuscire a dialogare con tutti. Nonostante tutto così concludo: “Mi piace fare, per questo sono nel Partito del Fare”. In attesa di un v/s autorevole intervento, porgo i più cordiali e sentiti saluti con l’augurio che trionfi il partito dell’amore e che tutti noi, possiamo conservare fieri la tessera del Partito. Agatina Verruso
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