(Ansa) Roma 8 marzo 2010 - Mimose per Sandra Lonardo Mastella e un appello delle donne per chiedere di annullare "il provvedimento restrittivo che la costringe a un esilio politico ingiusto".
Nel giorno della festa della donna a Roma c'è stata anche la protesta di 150 lavoratrici e casalinghe campane che, venute da Benevento, Napoli e altre città della Regione, hanno manifestato la loro solidarietà alla presidente uscente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, sottoposta da ottobre all'obbligo di dimora fuori dalla Campania per un'inchiesta giudiziaria.
Striscioni e fasci di mimose sono state portate dalle manifestanti alla Lonardo, che più volte si è commossa riabbracciando vecchie amiche accorse dalla Campania per l'iniziativa, organizzata spontaneamente in 24 ore e svoltasi nel Circolo sportivo Flaminio.
Tra gli striscioni, gli slogan: 'Sandra perdona loro perchè sanno quello che fanno' e 'Giustizia, verità e libertà'.
«Sono una persona perbene. Ho fatto raccomandazioni, ma non sono perseguibile dalla legge. Vogliono arrestarmi per questo?' - ha detto nel suo sfogo la Lonardo a proposito dell'inchiesta giudiziaria che la coinvolge - Il mio è un arresto politico. Ho sempre rispettato la legge. E non posso prendermi le responsabilità di Bassolino e degli assessori regionali».
Lontano dalla Campania 'sto vivendo un'esperienza assurda.
Scrissi anche a Napolitano chiedendo un suo intervento ma non ho ancora ricevuto risposta'.
Sandra Lonardo, candidata dell'Udeur a Napoli, Benevento e provincia per le prossime regionali al momento sta conducendo la campagna elettorale grazie all'aiuto di Facebook e connessa in videoconferenze, perchè non può partecipare di persona. Per questo le donne hanno protestato contro 'un esilio politico ingiusto - ha spiegato la responsabile del 'Comitato per Sandra', Teresa Marrone - a Sandra deve essere concesso il diritto di svolgere la sua campagna elettorale come tutti gli altri cittadini, lo prevede l'articolo 51 della Costituzione'. A portare il suo sostegno alla Lonardo è stata anche Daniela Gasperini, candidata per l'Udeur a Roma e provincia.

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