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Benevento, 08-03-2010 16:57
“Da un paese piccolo un’idea grande”
Convegno a San Lupo con la sindaca Irma De Angelis, Alessandra Mussolini e il sottosegretario Viespoli per illustrare la proposta dell’ospedale di genere, dedicato esclusivamente alle problematiche femminili
  

Benevento 8 marzo 2010 - “Donne e salute, un percorso in rosa” è stato il tema di un incontro svoltosi nell’aula consiliare del Comune di San Lupo, introdotto dal sindaco Irma De Angelis e al quale hanno preso parte l’on. Alessandra Mussolini (in qualità di rappresentante dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna), Ida Vercillo Martino, ginecologa, dell’Università cattolica del Sacro Cuore, e il sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali, Pasquale Viespoli.

Presenti tra il pubblico, il segretario provinciale del Pd, Umberto Del Basso De Caro, l’assessore provinciale Carlo Falato, i consiglieri comunali di Benevento, Nicola Boccalone, Alessandro Consales e Fernando Petrucciano, nonché numerosi esponenti del mondo della sanità e della scuola e tante donne.

La sindaca De Angelis ha aperto i lavori illustrando la proposta di un “ospedale di genere”, a misura di donna, un progetto – ha aggiunto – da realizzare con costi neanche tanto elevati. Tuttavia, per portarlo a termine, è necessario l’intervento della Regione Campania e la razionalizzazione della rete ospedaliera provinciale e dell’offerta sanitaria. “Potrebbe essere localizzato a Cerreto Sannita – ha affermato la De Angelis – ma prima è necessario che cambi lo scenario, visto che siamo carenti sia per quanto riguarda i servizi di pronto soccorso sia per ciò che concerne la continuità assistenziale (ex servizio Guardia Medica)” e, sotto quest’aspetto, ha chiesto “il massimo impegno politico e istituzionale”.

L’appello è stato accolto dall’on. Alessandra Mussolini, che ha ribadito il suo impegno in commissione Affari sociali della Camera dei deputati, affinché la proposta dell’ospedale di genere diventi patrimonio di entrambi gli schieramenti. “Mi impegnerò, e non solo perché la proposta è interessante, ma anche perché la ritengo il caposaldo di una nuova stagione di riaffermazione dei diritti della donna. “La festa odierna – ha affermato l’esponente politica – non mi è mai piaciuta, perché è apparsa quasi sempre come un diversivo. Dobbiamo invece riempirla di contenuti. Dobbiamo, insieme, trasversalmente, tutelare le donne, in particolare le “single” o le separate, le prime a essere tagliate fuori dal circuito produttivo”.

Anche il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, ha “sottoscritto” la richiesta del sindaco di San Lupo. “Forniremo il massimo impegno possibile, perché su questi argomenti non si fa propaganda. Va avviata una sinergia tra ministero della Salute e Regione per raggiungere obiettivi concreti. Ma non possiamo prescindere – ha affermato Viespoli – dal raggiungimento nel Sannio dell’efficienza della rete ospedaliera, che sappia coniugare il diritto alla salute e la qualità del servizio. È un problema – ha aggiunto il sottosegretario – che va affrontato senza strumentalità, né sotto la spinta di fatti contingenti. Sono questioni che rassegnerò al prefetto Mazza, perché, ripeto, su questi argomenti non si fa propaganda”.

E’ toccato, quindi, alla ginecologa Ida Vercillo Martino, intervenuta in nome dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, spiegare le finalità dell’ospedale di genere. “Si tratta di una struttura naturalmente caratterizzata per il mondo femminile e in ragione di ciò impostata su orari molto flessibili per venire incontro alle esigenze delle donne”.

L’ospedale di genere nasce negli Usa ma si sta diffondendo anche in Italia, sia pure sotto forma di dipartimenti. “Cinque le direttrici – ha spiegato la Vercillo Martino, impegnata al Policlinico Gemelli di Roma – che contraddistinguono i “percorsi rosa”: sorveglianza della gravidanza, laboratorio infanzia e adolescenza, età fertile, menopausa e senescenza”. Il tutto con personale femminile, perché, ha aggiunto, ciò favorisce una maggiore empatia tra personale medico e paziente.

* * *

I temi dell’incontro di San Lupo e quelli, più in generale, legati alla questione femminile, sono stati poi oggetto di un incontro a Benevento all’hotel President a cui sono intervenuti l’on. Alessandra Mussolini e il sottosegretario Pasquale Viespoli. Presenti il consigliere regionale Mario Ascierto Della Ratta e numerosi consiglieri provinciali e comunali del PdL.

“La festa della donna – ha esordito Viespoli – ci dà l’opportunità di sottolineare tutte le difficoltà del genere femminile, in particolare nel Mezzogiorno d’Italia. L’occupazione è concentrata soprattutto al Centro-Nord e qui scontiamo ancora troppi ritardi. Come governo vogliamo porvi rimedio, sia rivedendo alcune norme ma anche riprendendo la questione degli incentivi, come il contratto d’inserimento con fiscalità di vantaggio, che il precedente governo ha fatto decadere, non opponendosi a una direttiva europea in materia”.

Alessandra Mussolini, dal canto suo, ha ribadito di non essere una fan dell’otto marzo. “Parità? No, io sono per la superiorità delle donne”. Quanto all’ospedale rosa, la parlamentare del PdL ha ribadito l’impegno. “A me sembra una buonissima idea e per questo ho accettato l’invito del sindaco De Angelis, che, come è noto, milita in uno schieramento politico diverso dal nostro. Un ospedale solo femminile? Ottima proposta. “Anche perché – ha chiosato la presidente della commissione infanzia e adolescenza – le donne hanno più organi e, quindi, più problemi degli uomini”.

Infine, la Mussolini, rivolta a Viespoli, lo ha invitato a un impegno "oneroso". "Ho fiducia nelle tue qualità e ti affido il compito di lavorare intorno a un concetto che deve trovare sempre più spazio: essere donna è un lavoro usurante".

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Viespoli

 
Categoria Sanità, Tags Viespoli
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 10-09-2010 16:27 - 15967  
   
 

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