(Ansa) Napoli 21 ottobre 2009 - Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell'Arpac, l'Azienda regionale per la protezione ambientale della Campania. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora in Campania. Tra loro il presidente consiglio regionale, Sandra Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell'Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell'Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell'Asl Benevento 1. Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere. La misura interdittiva del divieto di esercitare l'impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi, Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca. I reati ipotizzati vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere alla truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione. * * * Nei confronti dell'ex parlamentare Clemente Mastella è stato emesso dalla magistratura campana un avviso di conclusione delle indagini preliminari che gli verrà notificato non appena sarà rientrato in Italia da Strasburgo. Un analogo provvedimento è stato notificato ad altri 12 indagati. L'avviso di conclusione delle indagini preliminari e' stato notificato anche, secondo quanto si è appreso, a: Andrea Abbamonte, ex assessore regionale Udeur; Antonio Nunzio Babino, direttore dell'azienda ospedaliera di Polla (Salerno); Antonio Bottillo, dirigente affari generali Asl Benevento 1; Amedeo Di Maio, libero professionista, Cristiana Fevola, imprenditrice; Manlio Ingrosso, libero professionista; Lucio Luciano, responsabile del dipartimento di Salute mentale Asl Benevento 1; Vincenzo Lucariello, ex segretario generale del tar Campania e difensore civico della Regione Campania; Luigi Nocera, ex assessore regionale della Campania; Bruno Rolando, dell'ospedale Santobono di Napoli; Massimo Vetrone, direttore dell'ufficio Controllo interno Asl Benevento 1 e Tommazo Zerella, direttore sanitario della stessa Asl. A Lucariello è stato anche notificato un decreto di sequestro preventivo di beni mobili per un valore complessivo 20 mila euro. Che cos'è il divieto di dimora E' l'articolo 283 del Codice di procedura penale a regolare il divieto di dimora. Con il provvedimento che lo dispone, il giudice prescrive all'imputato di non dimorare in un determinato luogo e di non accedervi senza l'autorizzazione del giudice che procede. Il divieto di dimora non deve necessariamente limitarsi ad un comune o frazione di esso, ma può estendersi anche ad ambiti territoriali più vasti, quali la provincia o la regione, purchè specificamente individuati e logicamente collegati alle esigenze cautelari. Secondo una sentenza della Cassazione del 1996 non può essere considerata trasgressiva del divieto di dimora in un determinato luogo e dell'obbligo di presentazione ad un ufficio di polizia giudiziaria e non può, quindi, dar luogo al ripristino della più grave misura della custodia cautelare in carcere, la condotta di chi si sia temporaneamente allontanato dal luogo indicato come quello di propria dimora dandone comunicazione all'ufficio di polizia giudiziaria presso il quale doveva presentarsi ed ottemperando, quindi, all'obbligo di presentazione presso un altro ufficio indicatogli dal primo.
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