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Benevento, 13-08-2009 11:06
Libero
Parte la sfida di Belpietro
di EpicentroInformazione
  

Roma 13 agosto 2009 - Sostituire Vittorio Feltri «non è facile» e c'è “il rischio concreto” che i suoi lettori «traslocheranno tutti al Giornale». Ma tra le tante ragioni per dire no, ce n'era una che lo ha convinto ad accettare: “La possibilità di fare un quotidiano indipendente, un quotidiano libero”. Maurizio Belpietro nel suo editoriale di esordio alla guida di “Libero”, “Io, Feltri, Libero e i lettori”, non si nasconde le insidie di questa nuova avventura, ma si rivolge direttamente ai lettori: «Senza di voi questo giornale non vale niente. Senza di voi le nostre battaglie non hanno alcuna possibilità di successo. Siete voi, dunque - scrive il neodirettore - a doverci dire se stiamo interpretando quello stile irriverente e indipendente che ha fatto grande il vostro giornale».

«Siete voi che dovete sostenerci per consertirci di continuare ad essere quello che siamo», scrive ancora Belpietro invitando i lettori a far sentire la loro voce scrivendo al suo indirizzo di posta elettronica.

Nel lungo editoriale Belpietro ricorda i periodi trascorsi insieme proprio a Vittorio Feltri. Prima a “Bergamo oggi”, poi all'Indipendente e infine al “Giornale”. E la “staffetta” tra i due non è una novità: Belpietro infatti si trovò a succedere a Feltri proprio alla guida del quotidiano di via Negri. Oggi la storia si ripete: «Dico subito che succedere a Feltri non è facile.

Vittorio i giornali li plasma su se stesso, li personalizza come nessun altro direttore fa o abbia fatto: nemmeno il grande Indro. Lui è il giornale e il giornale è lui».

A “Il Giornale” fu “difficile”, ma oggi «l'incarico è ancora più gravoso perchè questo è il giornale di Feltri. Lui l'ha fondato, lo ha retto tra mille difficoltà, lo ha portato al successo.

Quando si è dimesso, nel settore il commento è stato unanime: “Libero” è finito, chiude e i suoi lettori traslocheranno tutti al “Giornale”. Diciamoci la verità: il rischio c'è ed è concreto», ammette Belpietro.

«Senonchè “Libero” è anche una redazione di ragazzi che in questi nove anni si è dannata l'anima per darvi notizie controcorrente e per non cedere al pensiero unico che vige nei giornaloni. Senonchè “Libero” - insiste Belpietro - è anche una gruppo di editorialisti corsari che in questi anni vi hanno fornito le loro opinioni fuori dal coro, uscendo dalle regole del politicamente corretto, rischiando l'isolamento e spesso l'insulto. Sono loro che non vogliono mollare, che vogliono che “Libero” continui ad esistere, a essere un giornale fuori dagli schemi e dai grandi interessi editoriali». Belpietro cita il pezzo di saluto di Gianluigi Paragone: «Libero è libero e nel panorama editoriale italiano questa è una rarità».

«Quando l'editore mi ha chiamato chiedendomi di assumerne la guida, ho passato in rassegna tutti i buoni motivi per non farlo. Ne ho trovati almeno una mezzo dozzina, primo fra i quali - sottolinea Belpietro - il rischio di rompersi l'osso del collo, concludendo malamente una dignitosa carriera. Perchè lasciare un gruppo solido come la Mondadori e una portaerei come “Panorama” per un incrociatore che naviga senza flotta alle spalle? Ma alla fine ciò che mi ha convinto è stata proprio la possibilità di fare un quotidiano indipendente, un quotidiano libero. Libero di raccontare quello che non va in questo paese».

«'L'editore mi ha garantito di poter lavorare con tranquillità e i redattori mi hanno assicurato il massimo impegno. Ma la migliore garanzia - rimarca ancora Belpietro - siete voi, cari lettori. Senza di voi questo giornale non vale niente. Senza di voi le nostre battaglie non hanno alcuna possibilità di successo. Siete voi, dunque, a doverci dire se stiamo interpretando quello stile irriverente e indipendente che ha fatto grande il vostro giornale». Belpietro chiude con l'invito a scrivergli in posta elettronica: “Insieme possiamo farcela. In bocca al lupo”.

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n.13384 07-09-2009 19:33, letto 99 volte
commenti 1 

Feltri

 
Categoria Informazione, Tags Feltri
    www.epicentrobenevento.it
  
  
 09-09-2010 00:19 - 13157  
   
 

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