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Benevento, 28-02-2009 17:31
Ambrosone
Perchè resto fedele a Mastella
di EpicentroBenevento
  

Benevento 28 febbraio 2009 – Riceviamo e pubblichiamo
Le polemiche degli ultimi giorni di voler mettere in discussione lo sviluppo della città, per essere stato coerente a non lasciare il partito di appartenenza, sono del tutto strumentali e inopportune! Evidentemente l’obiettivo di qualcuno era quello di creare divisioni, per fini personali, legate a future strategie partitiche - politiche che nulla hanno a che fare con lo sviluppo della città! Non ci siamo mai posti il problema, mai nessuno ce l’ha chiesto, di porre fine all’azione amministrativa o di staccare la spina al comune e alla provincia di Benevento!
Lo sviluppo della città, a prescindere dagli stravolgimenti politici che si sono determinati sul piano nazionale, non passa attraverso la revoca di deleghe assessoriali e altro ancora, solo se si ritene di continuare il percorso politico con il proprio partito di appartenenza! Lo sviluppo della città va ben oltre queste considerazioni! Se davvero non si fosse legati a discorsi politici-partitici ci si sarebbe posti in modo di portare avanti l’azione amministrativa con governi istituzionali della città (del sindaco) e della Provincia (del presidente) che andassero al di la dei partiti e degli stravolgimenti che da qualche anno hanno coinvolto gli scenari politici nazionali.
A tal proposito ritengo doveroso chiarire le motivazioni che, con coerenza, mi hanno indotto a decidere di non lasciare il mio partito di appartenenza, con il quale ho partecipato alle elezioni comunali per poi essere eletto consigliere comunale della nostra città, che nulla hanno a che fare con il voler mettere in discussione lo sviluppo della città.
La coalizione che ha vinto le ultime amministrative, con la elezione del sindaco Fausto Pepe, era costituita da uno schieramento di partiti che costituiva un alleanza di centrosinistra dove l’Udeur rappresentava uno dei partiti di centro che, sia sul piano locale che nazionale, risultava alleato con i partiti della sinistra.
Dopo la costituzione del partito politico Pd ci siamo trovati di fronte ad uno stravolgimento politico dei partiti che ha travolto quell’alleanza per il volere del segretario nazionale Veltroni, che ritenne di porre fine e sciogliere la coalizione di centro sinistra, decidendo di non riconoscere più quell’alleanza e di partecipare alle competizioni elettorali solo come Partito Democratico, condizione che fu l’elemento scatenante che determinò anche la caduta del governo Prodi! Il nuovo percorso politico di Veltroni ha, di fatto, azzerato tutti i partiti di quella coalizione ad eccezione del partito di Di Pietro (Idv) a cui fu consentito, in via del tutto eccezionale, di allearsi con il Pd alla competizione delle ultime elezioni politiche, con l’impegno, poi non mantenuto da Di Pietro, di confluire successivamente nello stesso PD. Il volere di Veltroni ha fatto sì che i partiti come i Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Verdi, Udeur e Sdi, che risultavano parte integrante di quell’alleanza, oggi non siano più presenti in Parlamento e non più rappresentativi sul piano nazionale.
L’Udeur, attraverso il segretario nazionale Clemente Mastella, per un intero anno ha cercato in tutti i modi di continuare l’alleanza con il Pd, proponendo anche di confluire nello stesso partito, ma ha ricevuto continui rifiuti, anche e nonostante la mediazione di politici locali del Pd che hanno più volte cercato di convincere Veltroni a desistere dalla sua posizione di non voler più nessuna alleanza con l’Udeur e Clemente Mastella, cosi come con gli altri partiti che costituivano il centrosinistra.
Appare del tutto evidente che non è stato l’Udeur e Clemente Mastella a non voler più continuare l’alleanza con il centro sinistra ma il segretario nazionale del Pd, che ha ritenuto di porre fine a quella coalizione e all’alleanza con quei partiti che la costituivano. Cosa avrebbe dovuto fare l’Udeur? Cosa avrebbe dovuto fare Mastella? Scomparire dagli scenari della politica? Non rappresentare più il nostro territorio che attraverso la sua azione politica è stato motivo di importante considerazione sul piano nazionale come non era mai avvenuto prima e come mai nessun politico sannita lo ha mai rappresentato e fatto considerare?
Rispetto al persistere di Veltroni di non voler riconoscere più l’alleanza con l’Udeur e con altri partiti, si è ritenuto di continuare il percorso politico sulla base di quei principi che da anni il partito si identifica e che sono quelli del Partito Popolare Europeo (PPE), di cui da diversi anni fa parte e che raggruppa anche il partito PdL con cui è stata realizzata l’alleanza sul piano nazionale. È stata una decisione presa sulla base di ragioni politiche, forti della volontà di stringere alleanze con chi condivide i nostri valori e le nostre idee, a chi considera prioritarie la vita, la famiglia, il Mezzogiorno, la solidarietà e con chi non annienta politicamente le persone, ma lascia decidere alla volontà dei cittadini di eleggere o non un proprio rappresentante politico del territorio.
Si è apostrofato in tutti i modi il nostro leader, Clemente Mastella, tanti i giudizi espressi da voltagabbana a trasformista, da opportunista a saltimbanco. Tutte polemiche strumentali e ridicole tendenti a scaricare su Mastella responsabilità che sono proprie di una politica dell’ipocrisia e delle reciproche convenienze, affetta da mali dovuti ad incapacità propria e mancanza di qualsiasi progetto credibile e che, secondo Veltroni, significava distruggere partiti e rappresentanti politici del nostro territorio che nessuno e ritengo proprio nessuno, nè Veltroni e nè altri hanno la facoltà di eliminare, ma solo il popolo sovrano. Se Mastella o altri rappresentanti della politica, vedasi il trattamento di Veltroni riservato a De Mita, dovranno o non rappresentare il territorio è solo prerogativa e decisione del popolo sovrano attraverso le elezioni, il consenso o non alla persona, e non la volontà di un segretario di un partito come Veltroni.
Chi non ha rispettato il patto con gli elettori è stato Veltroni che volutamente ha sciolto il centrosinistra non volendo più riconoscere quell’alleanza sul piano nazionale che si confermava anche nelle realtà locali, decidendo anche personalmente, senza tener conto della volontà popolare, di abbattere politicamente i rappresentanti politici di un territorio!!!
Cosa avrei dovuto fare? Andare con chi non ci ha voluto? Per favorire chi si è ostinato fino alla fine di sancire il principio di abbattere politicamente le persone? Senza tener conto della legittimità popolare di un territorio nell’eleggere o non un proprio rappresentante politico, condizione ed elemento indispensabile di un paese con principi di sana democrazia?
Sulla base di ciò ho scelto di seguire il mio partito di appartenenza, l’Udeur, lo stesso per cui i cittadini hanno scelto di votarmi affinché potessi rappresentarli a Palazzo Mosti. Ho scelto di non interrompere le alchimie, le idee, i progetti instaurati e che mi legano a Clemente Mastella che ritengo uomo di elevato spessore politico-culturale in grado di trainare Benevento e la regione Campania fuori da quegli schematismi meridionali che sempre ci hanno addebitato.
Per quanto mi riguarda nulla potrà cambiare per ciò che attiene all’azione amministrativa della città e al mandato elettorale, in quanto il mio impegno, le mie forze, le mie motivazioni restano sempre tali, quello stesso impegno che mi sono assunto in campagna elettorale, quell’impegno e quelle motivazioni per cui ho stretto la mano ai miei elettori e nel momento in cui sono stato eletto al consiglio di questa città e che mai potranno venire meno.
Gli strumenti con cui affronterò il mio impegno sono sempre gli stessi: duro lavoro e onestà, coraggio, fair-play, tolleranza, curiosità, lealtà, lontano da lamentele meschine e false promesse, da recriminazioni usurate ma forte di un rapporto vitale di fiducia con la gente, di interessi e scelte salvaguardati alla luce del sole. Valori antichi, valori veri che da sempre sono stati la forza tranquilla del mio incidere e non solo politico.
Luigi Ambrosone
Consigliere comunale Udeur

Consulta pure

Forum giovanile
Ambrosone: buona iniziativa

EpicentroBenevento

n.13274 29-08-2009 10:41, letto 82 volte  

Infuria la polemica tra Udeur ed ex mastelliani
Ambrosone al "lealista" Zollo: eri il più critico tra di noi nei confronti del sindaco. Ora attacchi me, se pongo problemi che riguardano i cittadini

n.13075 03-08-2009 11:11, letto 671 volte
commenti 2 


 
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    www.epicentrobenevento.it
  
  
 10-09-2010 14:52 - 10720  
   
 

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